La fotocamera biottica è una fotocamera prodotta a fine anni 20 del '900. E' stata per 40 anni leader incostrastata dei fotoreporte, infatti, grazie al formato della pellicole 6x6, più ridotto rispetto alle fotocamere a grande formato (18x24 ad ese.), è stata utiilizzata per fare servizi per le più famose testate gionalistiche del dopoguerra. Per un ventennio è stata l'antagonista del primo modello per uso civile dell'Hasselblad . La differenza principale tra el due (oltre al costo) è nel fatto che la biottica, rispetto all'Hasselblad, è una falsa reflex, in quanto l'obiettivo attraverso il cui si osserva la messa a fuoco è diverso da quello di ripresa (da qui il nome di biottica).
L'altra differenza è che la reflex Hasselblad era (ed è) dotata di magazzino con cui è possbile intrecambiare pellicole di diverse rapidità, cosa che con la biottica non era possibile. Anche il cambiare obiettivo era più complicato rispetto alla refelx svedese, in quanto bisognava cambiare tutto il grupo lente mirino.
Il formato della pellicola era, come già scritto 6x6, ovvero quadrato, ed è stato creato proprio dalla Rollei. E' sempre stato al centro di numerose diatribe : c'è chi afferma che è l'ideale a livello compositivo e chi sostiene che nella stragande maggioranza dei casi l'inqudratura è di tipo orizzontale o verticale e necessità, quindi, di un formato rettangolare. Per questo motivo, ovvero, per soddisfare tutte le posizioni la Rollei (ed altre casae a seguire), progettò una mascherina che trasformava il 6x6 in 6x4,5.


Commenti
Posta un commento